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Cervicale e schiena dolorante: la causa potrebbe essere nella tua bocca

dolori schiena e collo possibile causa nei denti
A volte si parte da un fastidio alla cervicale. Altre, da un dolore alla schiena che non passa. Poi si fanno visite, si provano cuscini ergonomici, fisioterapia, magari anche ginnastica posturale… ma niente. Il malessere resta. E a un certo punto, tra mille tentativi, spunta una domanda a cui non avevi mai pensato: e se partisse tutto dalla bocca? Lo so, può sembrarti strano, ma il modo in cui i denti si chiudono, quella che chiamiamo “occlusione”, può influenzare in modo diretto la postura del corpo. In questo articolo ti spiego perché una malocclusione può causare dolori a collo, spalle e schiena, come riconoscerla e (finalmente) risolverla.  
Indice dei contenuti

    Cos’è la malocclusione e perché può causare squilibri posturali

    La malocclusione è un’alterazione del normale combaciamento tra le arcate dentali. Può essere lieve o più evidente, ma anche in assenza di denti storti visibili, può esserci uno squilibrio tra i muscoli della bocca e quelli del resto del corpo. Quando i denti non si chiudono nel modo giusto, la mandibola può trovarsi in una posizione “forzata”, che modifica:
    • la tensione dei muscoli masticatori,
    • la posizione del cranio rispetto alla colonna cervicale,
    • e in alcuni casi, persino l’equilibrio generale del corpo.
    Nel tempo, questo squilibrio si può “trasmettere” verso il basso, creando tensioni muscolari che coinvolgono collo, spalle, schiena e anche bacino.

    Denti e postura: come la mandibola influenza l’equilibrio del corpo

    Immagina il corpo come una catena: ogni anello è connesso a quello successivo. La mandibola, attraverso i muscoli e le articolazioni temporo-mandibolari (ATM), è collegata alla base del cranio. Da lì parte una rete di connessioni miofasciali che coinvolge il tratto cervicale e prosegue lungo tutta la colonna. Una malocclusione può alterare la simmetria muscolare, causando:
    • cervicalgie ricorrenti
    • mal di testa da tensione
    • dolore dorsale o lombare
    • stanchezza muscolare asimmetrica
    • postura sbilanciata (spalla più alta, bacino ruotato…).
    Non sempre ci si accorge della causa primaria, perché il corpo è bravo a compensare. Ma prima o poi, il sintomo si fa sentire.

    I segnali da non sottovalutare

    Ecco alcuni sintomi che possono suggerire un problema di occlusione legato alla postura:
    • Dolore cervicale ricorrente, nonostante trattamenti fisioterapici
    • Mal di testa localizzato sulle tempie o dietro gli occhi Fastidi mandibolari, come “click” o tensione durante la masticazione
    • Dolore alla schiena senza causa evidente
    • Difficoltà a mantenere la postura eretta o sensazione di squilibrio
    • Bruxismo (digrignamento notturno)
    Questi sintomi, se trascurati, possono diventare cronici. Ecco perché è importante indagarne l’origine.

    Dalla bocca alla postura: la soluzione è un “lavoro di squadra”

    Per correggere un problema occlusale che influisce sulla postura, il lavoro di squadra è fondamentale. Serve un approccio integrato tra:
    • Dentista specializzato in gnatologia, per valutare l’occlusione e realizzare, se necessario, un bite personalizzato. Questo, se realizzato su misura e usato correttamente, può aiutare la mandibola a ritrovare una posizione fisiologica e ridurre gli squilibri muscolari.
    • Fisioterapista o osteopata, per riequilibrare le tensioni muscolari e migliorare la postura.
    • Posturologo, nei casi più complessi, per analizzare in profondità l’assetto corporeo.

    Come si fa una diagnosi gnatologica?

    La visita gnatologica non è invasiva e si basa su:
    • Osservazione clinica dell’occlusione e dei movimenti mandibolari.
    • Test muscolari e palpatori.
    • A volte esami strumentali (come elettromiografia o kinesiografia mandibolare).
    In molti casi, è già durante i primi minuti della visita che emergono segnali evidenti del legame tra occlusione e postura.

    Esercizi e abitudini quotidiane che aiutano

    Anche a casa, ci sono piccoli gesti che aiutano a migliorare l’equilibrio tra bocca e postura:
    • Evita di appoggiare sempre il mento su una mano.
    • Tieni la testa in asse quando lavori al PC, regolando l’altezza dello schermo.
    • Non dormire a pancia in giù con la testa girata da un solo lato.
    • Fai stretching cervicale quotidiano (meglio se consigliato da un professionista).
    • Se digrigni i denti di notte, parla con il dentista. 
    Riconoscere i segnali che il nostro corpo ci invia, non significa solo trattare il sintomo, ma fermarsi a cercare il filo che li collega. E, spesso, quel filo passa anche dalla bocca. Se questo articolo ti è stato utile, continua a seguirci: nel nostro blog troverai sempre informazioni chiare e consigli pratici, articoli pensati per rispondere ai dubbi più comuni sulla salute orale tua e di chi ami. Per aiutarti a fare scelte consapevoli per tutta la tua famiglia, insieme. 
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